Come funzionano

L'azione anticolesterolo dei fitosteroli

L’efficacia degli steroli è testata scientificamente?

Già negli anni 50 sono comparsi i primi studi su riviste importanti riguardo l’azione ipocolesterolizzante dei fitosteroli. Dagli anni 50 a oggi il numero degli studi pubblicati che hanno dimostrato quanto possiamo ottenere in termini di riduzione del colesterolo grazie agli alimenti addizionati in fitosteroli sono diventati centinaia. Questo ha portato alcune società importanti, come la Società Internazionale di Arteroscleresi, il Programma nazionale statunitense sul controllo della colesterolemia, a suggerire l’utilizzo dei fitosteroli per ridurre il colesterolo nel sangue.
Gli steroli vegetali e i fitosteroli sono utili alleati per le persone che soffrono di ipercolesterolemia, l'incremento dei valori di colesterolo LDL nel sangue sopra ai valori considerati accettabili, come dimostrano numerosi studi scientifici. Ecco le teorie che spiegano questo effetto.

  • Concorrenza "intelligente". Il colesterolo viene assorbito a livello intestinale attraverso la formazione di piccoli "conglomerati" (micelle) con altre sostanze, come i sali contenuti nella bile. I fitosteroli tendono a competere con il colesterolo per la creazione di queste micelle, riducendo quindi le possibilità che il colesterolo venga assimilato.
  • Eliminazione rapida. I fitosteroli all’interno dell’intestino vanno a interagire con le sostanze che sono utili all’assorbimento del colesterolo, non rendendole più disponibili. Questi "legami", che tolgono l’opportunità di assimilare il colesterolo, formano composti chimici che vengono poi eliminati con le feci.
  • Divieto di passaggio. Il colesterolo riesce a passare attraverso la parete dell’intestino e quindi nel sangue grazie a particolari meccanismi di trasporto presenti sulla parete stessa. I fitosteroli "fanno a gara" con il colesterolo per sfruttare questo sistema di passaggio, occupando questi siti riducono quindi la quantità di colesterolo che entra nel sangue attraverso questa via.


Il risultato è che l’assorbimento di colesterolo si riduce del 30-40 per cento; il colesterolo che nell’intestino non è incorporato nelle micelle viene eliminato con le feci, insieme alla maggior parte degli steroli vegetali1.

Dove si trovano i fitosteroli

Numerosi alimenti contengono quantità significative di steroli vegetali. Ne sono ricchi ad esempio gli oli vegetali, la segale, la frutta secca e i derivati dei cereali. Contenuti elevati di steroli vegetali sono presenti anche nei broccoli, nei cavolfiori, nei cavolini di Bruxelles e nelle olive. Consumare regolarmente verdura è quindi utile, ma difficilmente porta ad assumere la quantità ottimale di fitosteroli per ottenere un significativo effetto di riduzione del colesterolo, pari a circa 2 g al giorno2. Si stima infatti che un’alimentazione che contenga in abbondanza cibi ricchi di fitosteroli, come una dieta vegetariana, permetta di assumerne solo fino a 0,6 grammi al giorno. Per questo è utile l’assunzione regolare di alimenti funzionali contenenti fitosteroli associato ad una sana alimentazione.

ALIMENTI RICCHI IN FITOSTEROLI
Alimenti Quantità di Fitosteroli per 100 gr di alimento
Olio di mais 865
Sesamo 714
Olio germe di grano 553
Olio di mandorle 266
Olio di soia 250
Olio di oliva 221
Arachidi 220
Pistacchi 214
Olio di arachidi 207
Origano 203

1 Ostlund RE Jr. Phytosterols and cholesterol metabolism. Curr Opin Lipidol 2004;15:37-41
2 Law M. Plant sterol and stanol margarines and health. BMJ 2000;320:861-4.

Consiglio di oggi

Noci, mais e cugini...

Nella donna in menopausa, l'aggiunta di frutta secca, mais, noci, semi, legumi e oli vegetali aiuta a controllare il colesterolo. Attenzione però a non esagerare con le dosi: si rischia di introdurre troppe calorie.