Identikit del colesterolo

Cos’è il colesterolo?

Cos’è il colesterolo e quale è la differenza tra colesterolo buono e cattivo?

Il colesterolo è fondamentale nel nostro organismo, in quanto entra nella composizione delle membrane cellulari, nella formazione di alcuni ormoni (come gli ormoni sessuali) , nella produzione della vitamina D e degli acidi biliari.
Nel sangue circolano due tipi di colesterolo: il colesterolo LDL, il cosiddetto “cattivo” perché quando è in eccesso va a depositarsi a livello delle arterie e va a formare la placca arteriosclerotica. Per fortuna però abbiamo anche il colesterolo HDL, il cosiddetto “buono” in quanto rimuove il colesterolo dalle arterie e lo riporta al fegato. Il colesterolo è indispensabile al buon funzionamento delle cellule. Per essere trasportato nel sangue deve essere accompagnato da apposite proteine che lo rendono solubile. Scopri il viaggio del colesterolo nel corpo umano. Così, il colesterolo è trasportato da apposite proteine (le lipoproteine) che lo “rendono solubile”.
Ne esistono tre varietà principali:

  1. lipoproteine VLDL (a bassissima densità): contengono anche molti trigliceridi;
  2. lipoproteine LDL (a bassa densità): necessari ma, se presenti in eccesso, possono causare danni;
  3. lipoproteine HDL (ad alta densità): proteggono le arterie dai possibili danni recati da un eccesso di LDL.

Dove nasce il colesterolo?

Il colesterolo presente nel sangue e nei tessuti proviene in parte da ciò che mangiamo e in parte dal nostro fegato, che è in grado di produrlo. La maggior parte arriva proprio dal fegato, che ne produce ogni giorno dai 0,8 a 1,2 grammi, una quantità sufficiente al fabbisogno dell’organismo. Il colesterolo prodotto dal fegato viene poi trasportato dalla bile fino all’intestino, dove si sommerà al colesterolo proveniente dall’alimentazione (0,3-0,5 grammi al giorno). In totale, quindi, ogni giorno si raccolgono nell’intestino 1,1-1,7 grammi di colesterolo: in parte viene eliminato e in parte sarà disponibile.

Il trasporto del colesterolo

Il colesterolo che arriva nell’intestino, per essere trasportato a tutti gli organi che ne hanno bisogno, deve legarsi a delle specifiche proteine di trasporto, le lipoproteine, che lo rendono solubile e ne permettono il passaggio attraverso il sangue. Le lipoproteine sono quindi coinvolte nel trasporto dei lipidi nel sangue, sono prodotte principalmente dal fegato e si distinguono in base alla densità delle proteine che le compongono:
Le VLDL (lipoproteine a bassissima densità) contengono colesterolo e trigliceridi, ma trasportano soprattutto questi ultimi ai tessuti periferici. Attraverso la circolazione sanguigna liberano acidi grassi (componenti dei trigliceridi) che vengono assorbiti dalle cellule per svolgere importanti funzioni. Dalle VLDL si formano le LDL (lipoproteine a bassa densità), che hanno il compito di trasportare il colesterolo ai tessuti passando sempre attraverso il circolo sanguigno. Se nel sangue si verifica un eccesso di colesterolo legato alle LDL questo si può depositare sulle pareti delle arterie, andando nel lungo periodo ad ostruire il passaggio. Per questo motivo il colesterolo LDL è definito cattivo. Il trasporto contrario è eseguito dalle HDL (lipoproteine ad alta densità), che si occupano di raccogliere il colesterolo in eccesso nei tessuti e lo trasportano al fegato per la sua eliminazione. Il colesterolo HDL viene quindi definito buono.

Che cosa fa il colesterolo?

Quali sono i rischi per la salute del cuore legati al colesterolo alto? Quando il colesterolo è da ritenersi alto?

Il colesterolo è alto quando supera i 200 mg/dL nel sangue ed è da considerarsi pericoloso perchè tende a depositarsi a livello dell’arteria aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. In modo particolare, il deposito del colesterolo a livello dell’arteria del cuore può portare all’infarto del miocardio, mentre a livello dell’arteria del cervello può portare all’ictus celebrale. E’ fondamentale avere un colesterolo al di sotto dei 200 mg, che rappresenta l’obiettivo terapeutico. Sarebbe auspicabile (raggiungere i 160-170 mg/dL ) quando si è in prevenzione secondaria, quando cioè si è già avuto un infarto o un ictus celebrale o quando sono presenti altri fattori di rischio, come il fumo, la pressione arteriosa o il diabete. Interessante il dato medio della popolazione italiana, secondo cui la nostra concentrazione media di colesterolo nel sangue è di 211 mg/dL. Dobbiamo inoltre considerare che oltre il 55% degli italiani ha un valore di colesterolo al di sopra dei 200 mg, quindi un valore considerato elevato. Va comunque tenuto conto che il solo valore di colesterolo totale (la somma di quello buono, HDL, e di quello cattivo, LDL,) non è un dato che in modo assoluto determina il rischio cardiovascolare. E’ molto importante anche il rapporto tra colesterolo totale e HDL che dovrebbe essere inferiore a 5 per l’uomo e a 4.5 per la donna.

Il colesterolo è una sostanza grassa indispensabile al corpo per svolgere numerose funzioni. Due su tutte: contribuisce a formare la membrana delle cellule (specie nel sistema nervoso) ed è il punto di partenza per la sintesi di numerosi ormoni (come quelli sessuali). Se però la sua concentrazione nel sangue aumenta oltre certi valori (indicativamente, 200 mg/dL, cioè due grammi al litro), possono formarsi pericolosi depositi (placche) nelle pareti delle arterie. Se le placche arrivano a ostruire completamente le arterie o se si “fissurano”, cioè si rompono, il suange non riesce più ad arrivare agli organi e si possono avere danni gravi a cuore e cervello: infarto e ictus.. In questa lotta tra il bene e il male, il colesterolo-LDL è considerato il “killer” delle arterie, mentre il colesterolo-HDL è il loro paladino.

Consiglio di oggi

Noci, mais e cugini...

Nella donna in menopausa, l'aggiunta di frutta secca, mais, noci, semi, legumi e oli vegetali aiuta a controllare il colesterolo. Attenzione però a non esagerare con le dosi: si rischia di introdurre troppe calorie.