Il cuore in pericolo

I numeri del cuore

Quando il colesterolo è alto, che sintomi dà?

Il colesterolo è chiamato “killer silenzioso”, noi non riusciamo a stabilire quando si deposita a livello delle arterie andando a formare la placca arteriosclerotica, se non purtroppo quando può essere troppo tardi: quando si ha un infarto o un ictus celebrale. Da qui l’importanza di controllare frequentemente il nostro colesterolo, perché non appena lo si trova elevato bisogna intervenire.
Il cuore è il motore del corpo: colesterolo alto, ipertensione arteriosa, obesità, diabete, consumo e abuso di alcool e fumo possono mettere in pericolo il tuo cuore. Scopri il tuo rischio cardiovascolare.
E’ comunque utile sapere che il rischio cardiovascolare aumenta progressivamente con l’aumentare dell’età, ed è ulteriormente incrementato dal fumo, dalla presenza di diabete, dall’ipertensione arteriosa, dall’ipercolesterolemia e dalla sedentarietà.
Ecco inoltre alcuni numeri la cui conoscenza può essere preziosa, perchè rappresentano gli obiettivi da raggiungere per il benessere del cuore:

  • < 200 mg/dl colesterolo totale
  • < 175 mg/dl colesterolo totale (in pazienti con elevato rischio cardiovascolare)
  • < 115 mg/dl colesterolo LDL
  • < 100 mg/dl colesterolo LDL (in pazienti con elevato rischio cardiovascolare)
  • > 40 mg/dl colesterolo (buono) HDL nell’uomo
  • > 45 mg/dl colesterolo (buono) HDL nella donna
  • < 150 mg/dl trigliceridi
  • < 110 mg/dl glicemia a digiuno
  • < 140/90 pressione arteriosa
  • < 130/80 pressione arteriosa (in pazienti con elevato rischio cardiovascolare)
  • < 102 cm circonferenza vita nell’uomo
  • < 88 cm circonferenza vita nella donna
  • < 25 Kg/m2 indice di massa corporea
  • > 30 min. di esercizio fisico al giorno

Uomo e donna pari non sono

Oltre al colesterolo quali sono gli altri fattori di rischio cardiovascolare?

Il colesterolo è un’importante fattore di rischio cardiovascolare, ma sono presenti anche altri fattori di rischio, come ad esempio il fumo, il diabete, l’ipertensione arteriosa e l’obesità. E’ importante valutare questi fattori di rischio insieme, si parla infatti di “rischio globale”. Come si può calcolare? Attraverso tabelle o matrici computerizzate che incrociano i dati del paziente, il rischio viene generalmente calcolato nell’arco di 10 anni e viene ritenuto elevato quando è maggiore del 20%: quando si ha cioè più del 20% di possibilità di avere un infarto da qui a 10 anni.
Fino alla menopausa il gentil sesso è maggiormente protetto dalle malattie cardiovascolari. Poi però viene a mancare la "salvaguardia" biologica offerta dagli ormoni presenti nella vita fertile e la situazione per la donna si fa davvero difficile. Pensate solo che:

  • Le malattie cardiovascolari uccidono più donne che uomini, per quanto a un’età più avanzata.
  • L’infarto è la causa di morte più comune nella donna.
  • Nella donna il rischio cardiovascolare insorge dieci anni dopo l’uomo: una donna di 55 anni ha esattamente lo stesso rischio di un uomo di 45.
  • L’ipertensione arteriosa sistolica (cioè il valore massimo) in età avanzata è più frequente nella donna rispetto all’uomo.
  • La donna raggiunge i massimi valori di colesterolo verso i 60 anni di età, circa 10 anni dopo l’uomo.
  • L’obesità è molto più frequente nelle donne di mezza età e di età avanzata rispetto agli uomini coetanei.
  • L’evoluzione delle malattie cardiovascolari è generalmente peggiore nella donna che nell’uomo.

Consiglio di oggi

Noci, mais e cugini...

Nella donna in menopausa, l'aggiunta di frutta secca, mais, noci, semi, legumi e oli vegetali aiuta a controllare il colesterolo. Attenzione però a non esagerare con le dosi: si rischia di introdurre troppe calorie.